Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
iic_monaco

Le macchine molecolari

Data:

18/05/2017


Le macchine molecolari

"Il Premio Nobel per la Chimica 2016 è andato a tre ricercatori – il francese Jean-Pierre Sauvage dell’università di Strasburgo, lo scozzese trapiantato in America Fraser Stoddart in forze alla Northwestern University di Evanston e all’olandese Bernard L. Feringa dell’università di Groningen - per i loro lavori su «progettazione e sintesi di macchine molecolari».

Le macchine molecolari sono una parte importante della chimica supramolecolare che ha avuto nel francese Jean-Marie Lehn, Premio Nobel per la Chimica nel 1987, uno dei suoi pionieri. L’italiano Vincenzo Balzani, dell’università di Bologna, membro del Gruppo 2003, ha lavorato con Lehn ed è stato tra i pionieri degli studi sulle macchine molecolari.

Molti pensano che avrebbe meritato il premio assegnato dall’Accademia svedese delle scienze almeno quanto i tre vincitori. E, infatti, è stato, per così dire, il primo dei non eletti." (Pietro Greco, scienzainrete.it) 

Ne parliamo in Istituto con Alberto Credi, allievo di Vincenzo Balzani e ordinario di Chimica generale e inorganica all'Università di Bologna. 

Informazioni

Data: Gio 18 Mag 2017

Orario: Dalle 18:30 alle 20:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8; D-80336 München

1085